Ànemos
Icone fotografiche di Flavia Rossi
A cura di Livia Danese
25 giugno – 19 dicembre 2026
Galleria affrescata della Chiesa di San Francesco a Ripa
Inaugurazione mercoledì 24 giugno alle ore 19:00
Dopo le lodi all’Altissimo e alla volta celeste, la prima dedica terrena nel Cantico delle Creature è a Frate Vento. Non viene descritto come un modesto evento meteorologico; San Francesco lo riconosce invece come il principio del sostentamento di ogni essere terreno. Il vento è respiro, è il soffio che trasporta l’aria, che muove le nubi e incalza le stagioni.
Evocando l'antica etimologia greca che lega il soffio all’anima, Francesco celebra questa potenza invisibile come la vera forza vitale della natura.
Il vento rappresenta una sfida in fotografia poiché non possiede una forma propria. Può tuttavia rivelarsi attraverso i suoi effetti, per una relazione o una reazione alla materia. In questa sequenza di cinque scatti, acqua e vento si fondono in un rapporto simbiotico: l’acqua offre al vento un corpo e una forma e il vento in cambio li trasforma, animandoli di infiniti movimenti.
Il progetto fotografico è stato realizzato in occasione dell'VIII Centenario della morte di San Francesco, nel contesto dell’antico ospizio per la cura dei poveri che ospitò il Santo durante le sue visite a Roma. Tuttavia, gli scatti di Flavia Rossi non rappresentano riferimenti iconografici diretti alla vita di Francesco. Il protagonista assoluto è l’elemento naturale, non la cronaca storica. Il legame con il mondo francescano si sposta quindi su un piano simbolico: il Cantico è un inno alla capacità della natura di generare e sostenere la vita, e le immagini celebrano la spiritualità radicata nella bellezza naturale.
Fotografie: Flavia Rossi
Curatela: Livia Danese
Stampe: Digid’A Davide Di Gianni
Cornici: Martinelli
Allestimento e produzione: Matteo Pompili e Artiser srl
Progetto: SNA Susanna Nobili Architecture "Francesco a Roma" con il sostegno di Enel e Pwc
Come spiega Flavia Rossi:
“Il vento si rivela ai nostri occhi attraverso i suoi effetti, ovvero nella sua relazione con altri elementi. La fotografia è da sempre per me una scusa per instaurare una relazione e indagarne il significato. Come scriveva Aldo Rossi nella sua Autobiografia scientifica: ‘L’emergere delle relazioni tra le cose, più che le cose stesse, pone sempre nuovi significati’.
Questa serie fotografica celebra la spiritualità della bellezza naturale, mostrando gli effetti di Frate Vento, descritto nel Cantico come principio del sostentamento e forza vitale della Natura, su Sorella Acqua. Le docce, con i loro getti mossi dal vento, diventano delle icone fotografiche sospese nel Cielo”.